L’importanza della verticalità del consulente di selezione

Business Team Meetng Handshake Applaud Concept

 

Il contributo di questo mese vuole toccare un tema caro a tutto il Gruppo Aegis, uno dei capisaldi su cui basiamo tutte le nostre attività di recruiting. Prima di addentrarci nella spiegazione dei motivi per i quali riteniamo che la conoscenza verticale del settore in cui un recruiter opera sia imprescindibile, è doveroso fare due premesse.

La prima è che non vogliamo venga in alcun modo vista come un critica nei confronti di colleghi che operino in modo più generalista, bensì è semplicemente il nostro modo di concepire il nostro lavoro.

La seconda è che questo è appunto uno dei criteri in base al quale impostiamo la nostra vision aziendale. Ha senso solo nella misura in cui viene giustapposto a un forte spirito consulenziale, a una cura dei candidati almeno pari a quella per i clienti, all’adesione a un insieme di valori imprescindibili che devono guidare il mestiere del recruiter nella misura in cui si pone come consulente strategico nei confronti delle aziende, e come corresponsabile di un cambio professionale dei propri candidati.

Detto questo, il gruppo Aegis e tutti i consulenti di GREENTALENT, hanno da sempre impostato il proprio modello operativo sulla base della conoscenza verticale del settore di riferimento. Più nello specifico, di tutto il raggio d’azione operativo di GREENTALENT, (società di engineering, EPC, Utilities, HVAC, Oil&Gas, Efficienza Energetica, Renewables ecc…) ogni consulente ha una comprensione profonda delle dinamiche di uno o più settori, in base al track record operativo specifico. Noi crediamo che questa verticalità dia luogo a tre vantaggi fondamentali, che tenteremo di descrivere.

Innanzitutto, la conoscenza di un settore permette, in sede di Briefing con le aziende in concomitanza della definizione di un profilo, di dare ai nostri interlocutori la visione del mercato, ovvero di correlare le esigenze del cliente, sulla base delle dinamiche operative in termini di modello di business e di popolazione professionale, delle aziende competitor o comunque appartenenti alla filiera della realtà con la quale ti interfacci. In questo modo, sarai in grado di dare un benchmark tra quanto viene pensato “all’interno” e quanto viene pensato e agito “all’esterno”, permettendo una view trasversale che solo i consulenti possono garantire alle corporate.

Inoltre, la conoscenza tecnica, permette ai consulenti di meglio recepire profili con un alto grado di specializzazione nel proprio ambito operativo. Per individuare specialisti di fluidodinamica computazionale, o di meccanica strutturale, o di recupero dei cascami termici di aziende fortemente energivore, o ancora di service su UPS o gruppi elettrogeni, devi sapere di cosa stai parlando. Devi essere in grado di capire se le differenti applicazioni tecniche della fluidodinamica possono essere nel caso specifico applicabili alle esigenze del tuo cliente. Altrimenti il rischio di sbagliare è troppo alto.

Infine, ma non ultimo per importanza, la conoscenza del settore di riferimento, sia da un punto di vista tecnico sia da un punto di vista di conoscenza delle dinamiche del settore, è un grosso valore aggiunto per i nostri candidati. Più volte ci è capitato di ricevere apprezzamenti da parte dei nostri candidati alla fine di un colloquio di selezione, per la comprensione che abbiamo del loro lavoro, che ci permette di entrare nei dettagli in modo puntuale. Oltre alla comprensione tecnica, la conoscenza delle macro dinamiche del settore ci dà la possibilità di garantire un valore aggiunto ulteriore per i nostri candidati, nella misura in cui siamo in grado di dar loro indicazioni su quale azienda e quale contesto specifico possano essere per loro di maggiore interesse nel momento storico in cui si trovano a valutare un’opportunità di lavoro.

 

 

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